Cosa ci lascierà la bolla di turno?

3 Giugno, 2026 - Tempo di lettura: 2 minuti

Siamo nel 2024 è che la IA è diventata una bolla ormai è chiaro a tutti.

Prima della bolla c'era la IA che piano piano si insinuava nei sistemi informatici. Lentamente perché solitamente richiedono grandi quantità di dati e devono essere statisticamente programmate con competenza per ogni caso d'uso. Lo chiamavano Machine Learning. Era figo scriverlo nella descrizione ma nessuno temeva che distruggesse il mondo.

L'avvento degli LLM, sfornati da aziende con enormi capitali da perdere, hanno fatto sì che adesso ogni sigla riconducibile alla IA in generale venisse rimpiazzata direttamente con IA. Anche nei prodotti dove di fatto non è cambiato nulla tra il 2022 e il 2024.

Ho sempre apprezzato la IA e mi sarebbe piaciuto che diventasse più mainstream, che aumentasse le capacità del software che usiamo. La bolla però non mi piace, sputa in faccia a tutti, calpesta chiunque gli passa a tiro e vuole solo assorbire denaro senza necessariamente aggiungere tecnologia. Disprezza le persone.

E' una bolla, quindi scoppierà. La speranza è che a differenza della bolla dell'anno scorso ci lasci qualcosa di più che un pugno di jpeg con bizzarre scimmie disegnate.

Non so cosa ci lascerà, posso solo dire cosa spero che ci lascerà. Spero che gli LLM diventino il punto di entrata e di uscita dei sistemi intelligenti. Spero che il mio correttore grammatico e ortografico sia fenomenale. Spero che si possano usare su sistemi acquistati due anni fa e sopratutto che trovino una tecnica per fare in modo di eseguire modelli "utili" localmente senza essere ancora di più schiavi di sistemi cloud.

Spero che nel frattempo che scoppia la bolla, non faccia danni irriparabili.

Questo articolo è nelle bozze da ormai due anni ed è successo molto da allora. Non avrei potuto immaginare cosa ho sperimentato con la AI; ma purtroppo rimane tutto vero quello che scrissi allora.

Spero ancora che la bolla scoppi, senza fare troppi danni umani e ambientali.